
(2010) UK Division Records
http://www.myspace.com/fallingice
Tracklist:
1. Unclear
2. Another Day
3. Inner Confusion
4. Soap Bubble
5. Breathing Machine
6. Hands In Chains
7. Desired
8. Teenage Boy
9. Memories
10. Too Bored To Die
11. My Cold Heart
Ci sono alcune (rare) occasioni in cui gruppi italiani emergenti riescono a non farti mancare troppo la musica di quelle band nate anni fa oltreoceano (mai stati a Seattle?), quando il rock era diventato il modo più efficace per sintetizzare la complessità delle nostre esistenze, dai pensieri più banali e stupidi agli attacchi di rabbia più incontrollabili. I Fallingice ci offrono con Meatsuit una di queste rare occasioni.
Per ognuno degli undici pezzi di questo lavoro d'esordio possiamo fare l’esercizio di trovare tracce delle sonorità dei nostri cari Nirvana, degli Alice in Chains ma anche dei Creed e degli Alter Bridge (perfino dei Litfiba!), se volessimo non limitarci alle sole influenze grunge così evidenti nel sound di questo lavoro.
A dire il vero, però, sarebbe tempo sprecato perché i 46 minuti di Meatsuit possono essere meglio impiegati nell’ascolto rilassato di un album coinvolgente, ben fatto, ben suonato, che sicuramente ti riporta alla mente tanti ricordi e tante delle band che hai amato, ma che ha certamente una sua impronta di originalità.
Ci piace l’insieme compatto e coerente di voce arrabbiata, riff di chitarra solidi ma anche virtuosi, la costanza della batteria che sembra senza sosta, come è bene che sia in un buon lavoro rock. L’inizio è efficace conUnclear e Another Day che marcano subito il ritmo dell’album, destinato a crescere con Soap bubble,Breathing Machine e Hands in Chains. Da segnalare anche Desired e Memories che, pur rallentando leggermente, comunicano un’altalena di forza e pacatezza. Interessante la chiusura con My cold heart che porta tutti i fili del lavoro insieme ed è, forse, il pezzo più bello tra tutti.
Meatsuit arriva come album di esordio di una formazione che di esperienza alle spalle ne ha – e si sente. Non serve stare a classificare il genere, a rintracciare le influenze e neanche fissarsi sul decifrare se e come eventuali stonature siano volute citazioni à-la-Cobain o meno. Meatsuit porta insieme suoni e vocalità che ci erano mancate.
Il trio c’è, è buono, è rock e non ha bisogno di niente di più delle tre chiavi del rock: buona voce, buona chitarra, buon ritmo. In un’epoca dove il commerciale impera e la buona musica è merce sempre più rara, fa piacere incontrare un sound arrabbiato e ben suonato.
Eventuali imprecisioni che gli ascoltatori più puntigliosi ed esperti potrebbero trovare si perdono, a nostro avviso, nel contesto di un disco che ci fa piacere sapere essere italiano. Auguriamo ai Fallingice una brillante carriera e nuovi lavori che speriamo crescano lungo la scia di Meatsuit, genuinamente rock.
original post @: http://www.hatetv.it/articoli_detail.php?ID=1688
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